Il 7 maggio la città di Torino si prepara a ospitare una giornata di rilievo per il panorama economico e finanziario europeo e internazionale, grazie a un doppio appuntamento che unisce tradizione bancaria e innovazione digitale nella prestigiosa cornice del Grand Hotel Principi di Piemonte, in via Gobetti 15, dove si alterneranno due eventi distinti ma profondamente connessi da un filo conduttore comune rappresentato dall’inclusione bancaria e dalla trasformazione dei mercati dei capitali, con al centro la figura del professor Beppe Ghisolfi, protagonista del dibattito finanziario contemporaneo per il suo impegno nella diffusione dell’educazione economica e per il suo ruolo istituzionale come consigliere del gruppo mondiale delle casse di risparmio, membro del CNEL, direttore del magazine Banca Finanza e promotore degli Oscar delle Banche, una manifestazione che da anni celebra le eccellenze del sistema creditizio italiano. La giornata si aprirà alle ore 10:30 con la cerimonia degli Oscar delle Banche, momento simbolico e istituzionale che riconosce il contributo dei principali protagonisti del settore bancario nazionale e che vedrà la partecipazione di figure di primo piano come Antonio Patuelli, presidente dell’ABI, Marco Elio Rottigni, direttore generale ABI, Gian Maria Gros-Pietro, presidente del gruppo Intesa Sanpaolo, e Camillo Venesio, amministratore delegato e direttore generale della Banca del Piemonte, premiati per la loro capacità di garantire stabilità macroeconomica, innovazione gestionale e sostegno concreto allo sviluppo del sistema produttivo italiano e delle economie territoriali. I riconoscimenti assegnati si basano su criteri di eccellenza che includono leadership, visione strategica, contributo alla liquidità del sistema e capacità di sostenere gli investimenti produttivi in un contesto economico sempre più complesso e interconnesso. Nel medesimo contesto sarà inoltre valorizzata la figura di Ivano Tonoli, insieme alla delegazione italo-albanese da lui guidata, ideatore del progetto Urano Ecosystem, che ha introdotto modelli innovativi di integrazione tra economia reale e strumenti finanziari evoluti basati su tracciabilità e digitalizzazione come evoluzione naturale dei sistemi di investimento contemporanei. Il progetto rappresenta uno dei primi esempi strutturati di dialogo tra finanza tradizionale e infrastrutture digitali applicate alla gestione degli asset reali. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15:00, si terrà il secondo evento, completamente autonomo ma coerente sul piano concettuale, dedicato alla presentazione del modello Urano Ecosystem, un sistema basato sulla tokenizzazione degli asset patrimoniali reali, industriali, immobiliari e infrastrutturali, che consente la trasformazione di beni tangibili in unità digitali negoziabili attraverso tecnologie blockchain, con particolare riferimento alla rete Arbitrum, scelta come infrastruttura tecnologica per la sua capacità di garantire scalabilità, sicurezza e interoperabilità con i mercati digitali più evoluti. Il progetto si inserisce nel settore dei real digital asset e rappresenta una delle applicazioni più avanzate della finanza decentralizzata applicata all’economia reale, attraverso un ecosistema che integra strumenti tecnologici, legali e finanziari di livello internazionale. La struttura operativa coinvolge una rete ampia e articolata di partner specializzati che coprono ogni fase del processo, dalla verifica degli utenti alla gestione dei wallet, dalla notarizzazione digitale all’auditing degli smart contract, fino alla consulenza normativa e strategica in ambito Web3 e diritto finanziario. Tra questi attori figurano operatori per i processi di onboarding e verifica KYC/KYB, piattaforme come Thirdweb per l’integrazione dei wallet e lo sviluppo infrastrutturale Web3, Arbitrum come layer blockchain di riferimento, Thompson & Stein per la consulenza legale internazionale, Notarify per la certificazione digitale su blockchain, NEX per la gestione e indicizzazione dei dati on-chain, TriWei per la sicurezza e l’auditing dei contratti intelligenti, MOODS Global Services per la consulenza strategica e lo sviluppo degli ecosistemi digitali, oltre a specialisti come Gianluca Di Bella, Yang Loh, Carlo Parisi e Artur Kuczmowski, insieme all’Associazione Liberamente rappresentata da Marco Cadeddu e Laura Comito e al giornalista Alessandro Zorgniotti. Il modello operativo di Urano Ecosystem si sviluppa lungo l’intero ciclo di vita dell’asset, dalla fase di consulenza iniziale alla tokenizzazione, dalla suddivisione in quote digitali fino all’accesso ai mercati attraverso piattaforme digitali, creando un sistema in cui gli asset reali vengono trasformati in strumenti finanziari digitali negoziabili che mantengono un collegamento diretto con il valore dell’economia produttiva reale, garantendo tracciabilità, trasparenza e accessibilità. In questa architettura Urano AG svolge il ruolo di holding svizzera responsabile dell’emissione di azioni anche in formato digitale DLT shares e della raccolta di capitale attraverso canali istituzionali e mercati regolamentati internazionali. Il quadro legale è supportato dallo studio MME tra i principali advisor globali nel settore blockchain e digital asset con esperienza su infrastrutture e progetti internazionali come Ethereum, Solana, Polkadot, Binance, Sygnum, SDX e Fireblocks garantendo un elevato livello di compliance e sicurezza normativa. Il collocamento delle azioni di Urano AG è previsto su mercati pubblici e privati tra cui SIX Digital Exchange e SIX Swiss Exchange in Svizzera, Deutsche Borse in Germania, Euronext a livello europeo e London Stock Exchange nel Regno Unito oltre a circuiti privati digitali come Taurus SA, Mt Pelerin Group, Sygnum, Tokeny Solutions e ADDX creando un sistema ibrido che armonizza mercati regolamentati e piattaforme private in un’unica infrastruttura finanziaria integrata. Il progetto trova una delle sue applicazioni più rilevanti nel polo industriale di Lezha nel nord dell’Albania, crocevia strategico tra Italia, Balcani occidentali e Sud Est Europa, un’area di circa 220.000 metri quadrati interamente edificabile, detenuta dai soci di Urano Ecosystem e destinata allo sviluppo di un hub industriale e logistico con un investimento complessivo stimato in 50 milioni di euro pensato per attrarre imprese europee e favorire processi di internazionalizzazione produttiva. Il modello finanziario integrato combina finanziamenti bancari provenienti da istituti dell’Unione Europea, raccolta attraverso la piattaforma RWA di Urano Ecosystem per la tokenizzazione degli asset e emissione di azioni digitali tramite Urano AG creando una struttura multilivello che integra capitale tradizionale e strumenti innovativi. Secondo il CEO di Urano Ecosystem Erminio Brambilla questo modello rappresenta un cambio di paradigma in grado di rendere l’economia reale realmente accessibile trasformando asset industriali e infrastrutturali in strumenti investibili attraverso tecnologia e trasparenza e costruendo un ponte stabile tra finanza bancaria e finanza digitale. In questo scenario la giornata del 7 maggio a Torino assume un significato che va oltre la semplice successione di eventi configurandosi come un momento di sintesi tra due modelli finanziari diversi ma complementari nel quale la figura di Beppe Ghisolfi emerge come elemento centrale di equilibrio e mediazione culturale e istituzionale grazie alla sua capacità di interpretare la trasformazione in atto con una visione integrata che valorizza educazione finanziaria inclusione e sviluppo sostenibile contribuendo a costruire un sistema più consapevole stabile e aperto all’innovazione senza rinunciare alla solidità del risparmio e alla sua funzione di motore dell’economia reale.







