Massimo Blandini, direttore editoriale dell’Osservatore Meneghino e del CorriereSud, incontra Tersilio Benedetti e ripercorre con lui un’esperienza personale e professionale sviluppatasi tra Roma, la Sabina e Milano. Romano di nascita, con profonde radici familiari nel territorio di Rieti e oggi milanese d’adozione, Benedetti ha costruito il proprio percorso attorno a due valori che definisce fondamentali: la difesa di chi lavora e la conservazione della memoria. Due direttrici che, pur appartenendo ad ambiti diversi, nel tempo sono diventate parte di una stessa visione fondata sulla responsabilità verso le persone, il lavoro e la società. Il tema della sicurezza rappresenta il centro della sua attività professionale. Benedetti è Presidente e Fondatore del S.E.C.S. – Sindacato Europeo Comparto Sicurezza – Legalità & Sicurezza, realtà attraverso la quale porta avanti iniziative dedicate alla tutela dei lavoratori del comparto, alle condizioni professionali, ai contratti e alla sicurezza sul lavoro. La sua idea di sicurezza, però, non si limita alla protezione di edifici o beni e riguarda soprattutto le persone. Al centro ci sono le donne e gli uomini che ogni giorno lavorano per garantire la sicurezza, anche durante le ore in cui la maggior parte delle persone riposa, insieme alle loro famiglie. Da questa impostazione nasce anche la scelta di sviluppare l’attività sindacale in una dimensione europea, nella convinzione che dignità professionale, diritti e tutele debbano rappresentare valori condivisi oltre i confini nazionali. Nel dialogo con Massimo Blandini emerge peraltro un secondo passaggio, quello dalla sicurezza fisica alla tutela dei diritti. In questo contesto si colloca l’esperienza di Benedetti come UN Volunteer, United Nations Volunteer, cioè Volontario delle Nazioni Unite, attraverso un’attività di volontariato internazionale collegata ai temi dei diritti umani e della sicurezza. Benedetti presenta questo impegno come una scelta personale di servizio e responsabilità, non come un incarico statale, ma come un’esperienza volontaria orientata all’attenzione verso chi ha maggiore difficoltà nel far sentire la propria voce. Accanto alla sicurezza e ai diritti trova spazio l’altra grande passione di Benedetti: la memoria storica. Ha ricoperto fino al 2025 la carica di Presidente della Federazione Nobili Europei Uniti, realtà associativa privata di carattere storico-culturale, promuovendo iniziative dedicate alla cultura, alla solidarietà e alla valorizzazione della memoria. Tra gli eventi ricordati figura il Gran Gala Christmas of Fashion del 2016 a Roma, realizzato a sostegno dell’AIL, insieme a numerose altre iniziative benefiche e culturali. Oggi Benedetti è Governatore di Nobili Europei Uniti e Gran Maestro dell’Ordine di San Pietro. Nel racconto raccolto da Massimo Blandini, le diverse esperienze finiscono così per comporre un unico percorso: proteggere le persone, difendere la dignità del lavoro, sostenere i diritti umani e custodire la memoria. Una storia che parte da Roma e dalla Sabina, attraversa Milano e si apre a una dimensione europea, mettendo al centro il valore dell’impegno, della responsabilità e della memoria come strumenti per guardare al futuro.







