Ci sono appuntamenti che hanno il sapore di una festa e altri che, quasi senza accorgersene, diventano memoria collettiva. La domenica del 13 settembre 2026 appartiene alla seconda categoria: sul litorale domizio, gli Angels of Love tornano a casa per una giornata che vuole riannodare il filo tra Napoli e quella cultura house che, negli anni, ha trasformato la pista da ballo in un luogo di incontro, identità e libertà. La cornice scelta è quella del Rama Beach di Castel Volturno, dove dalle 11 del mattino fino a notte inoltrata prenderà forma una maratona musicale di dodici ore. Nessuna operazione nostalgia fine a se stessa, dunque, e nemmeno l’ennesimo appuntamento costruito secondo il solito copione estivo. L’obiettivo è piuttosto riportare al centro un modo preciso di intendere la club culture, mettendo in comunicazione epoche, città e generazioni attraverso un linguaggio che non ha mai smesso di evolversi. La traiettoria musicale parte da Napoli e guarda oltre l’Atlantico, attraversando Chicago e New York per arrivare a Londra, con una line-up che riunisce alcuni dei protagonisti più autorevoli della scena internazionale. Tra i nomi annunciati c’è Ron Trent, riferimento assoluto della deep house e autore di sonorità capaci di trasformare la pista in un’esperienza quasi ipnotica. Al suo fianco arriveranno due voci dalla storia pesante, Paris Brightledge e Christine Wiltshire, insieme a CJ Mackintosh, altro nome fondamentale per comprendere l’evoluzione della house music. A completare il programma ci saranno l’eleganza dei The Shapeshifters e la componente più profondamente legata alla storia degli Angels of Love, rappresentata da DJ Fiore e dalla AoL Crew, custodi di una memoria musicale che continua a parlare al presente. Ma il ritorno degli Angels of Love non guarda soltanto alla consolle. L’evento è stato concepito come una giornata realmente accessibile anche alle famiglie, con un’area bambini gratuita, animazione dedicata e ingresso senza costi per i ragazzi fino ai 13 anni. Un dettaglio tutt’altro che secondario, perché significa trasformare una lunga giornata di musica in un’esperienza condivisa, senza obbligare i genitori a scegliere tra la pista e la famiglia. A completare il quadro ci saranno le proposte di street food, pensate per accompagnare le ore trascorse sulla spiaggia, e soprattutto un’importante iniziativa solidale: una parte del ricavato dei biglietti sarà infatti destinata ai progetti della Lega del Filo d’Oro. Anche questo fa parte della storia che gli Angels of Love vogliono raccontare. Perché la club culture, quando riesce a conservare la propria identità senza chiudersi nel passato, può diventare molto più di una semplice notte di musica. Può creare comunità, mettere in relazione persone lontane per età e provenienza e, soprattutto, restituire qualcosa al territorio e alla società. Il 13 settembre, al Rama Beach, la storia degli Angels of Love torna quindi a incontrare il presente: dodici ore, una pista, il mare e una selezione di artisti chiamata a trasformare una domenica di settembre in un nuovo capitolo di una storia cominciata molto tempo fa.







