La formazione in ingegneria aerospaziale, gli anni nella politica cittadina e il ruolo di relatore della legge sull’economia dello spazio. Il percorso del parlamentare di Fratelli d’Italia che lavora al raccordo tra istituzioni, ricerca e imprese.
Per capire perché Andrea Mascaretti abbia fatto della space economy uno dei temi della propria attività parlamentare, bisogna tenere insieme due elementi della sua biografia: la formazione in ingegneria aerospaziale e una lunga esperienza nella politica milanese. Oggi quel percorso si traduce nella presidenza dell’Intergruppo parlamentare per la Space Economy e nel lavoro sulle regole di un settore in cui tecnologia, investimenti e interessi strategici sono sempre più intrecciati.
Nato a Milano il 14 aprile 1965, Mascaretti è deputato di Fratelli d’Italia, eletto nel 2022 nella circoscrizione Lombardia 2. La sua scheda alla Camera riporta due lauree, in ingegneria aerospaziale e in relazioni internazionali, e un’attività professionale come imprenditore nel marketing e nella pubblicità. A Montecitorio fa parte della commissione Bilancio: un osservatorio significativo per chi si occupa di un comparto che richiede capitali, programmazione e continuità degli investimenti. (Camera dei deputati)
Prima di Roma c’è Milano. Mascaretti proviene da Forza Italia ed è stato assessore comunale con deleghe al Lavoro e all’Occupazione, prima del successivo approdo a Fratelli d’Italia. Un’esperienza amministrativa legata dunque all’economia della città e al rapporto con il mondo produttivo, che precede l’impegno nazionale sulle opportunità industriali dello spazio. (Regione Lombardia, profili degli eletti)
Il passaggio parlamentare più concreto è il lavoro sulla legge italiana in materia di economia dello spazio. Mascaretti ne è stato relatore alla Camera insieme ad Alberto Luigi Gusmeroli. Il provvedimento, di iniziativa del governo Meloni, è diventato la legge 13 giugno 2025, numero 89: un tassello che colloca il deputato milanese direttamente nel percorso legislativo del settore. (Lavori preparatori della Camera)
La legge disciplina l’accesso degli operatori allo spazio e affronta questioni decisive per lo sviluppo delle attività commerciali: autorizzazioni, vigilanza, responsabilità per i danni e coperture assicurative. Promuove inoltre investimenti, ricerca e competenze. È il terreno sul quale l’ambizione industriale incontra la responsabilità pubblica: rendere possibili nuove attività economiche richiede anche regole per gestirne i rischi. (Normattiva)
La visione che Mascaretti propone guarda soprattutto alle ricadute sulla Terra. In un’intervista al Cluster Tecnologico Nazionale Aerospazio ha indicato nella trasformazione dei dati satellitari in servizi una delle principali opportunità: monitoraggio ambientale, connettività, gestione del territorio e valutazione dei danni provocati dagli eventi estremi. La prospettiva è allargare il mercato oltre i produttori di satelliti e lanciatori, coinvolgendo imprese e amministrazioni che possono utilizzare quelle tecnologie.
Nella stessa intervista ha descritto il compito dell’Intergruppo come quello di «facilitare l’accesso, rimuovere ostacoli e creare un terreno di crescita per le imprese italiane». Una funzione di raccordo politico, dunque, che punta a far dialogare Parlamento, governo, industria e ricerca. (Intervista al CTNA)
Questo lavoro trova una vetrina negli Stati Generali della Space Economy, promossi dall’Intergruppo e arrivati nel 2026 alla terza edizione. Il programma mette attorno allo stesso tavolo istituzioni, università, investitori, startup e utilizzatori delle tecnologie spaziali. Milano ospita una delle sessioni dedicate agli investimenti e ai finanziamenti: un collegamento concreto tra la città di provenienza di Mascaretti e la dimensione economica del settore. (Programma degli Stati Generali)
È qui che si definisce il suo profilo: un parlamentare che ha scelto di costruire una parte della propria riconoscibilità sul collegamento tra competenze tecniche, iniziativa legislativa e confronto con le imprese. Il banco di prova sarà la capacità di tradurre questo lavoro in opportunità accessibili anche alle aziende più piccole, in servizi utili e in investimenti duraturi. Perché la centralità politica della space economy si misurerà soprattutto dai risultati che riuscirà a produrre sulla Terra.







