Verde pubblico, Giorcelli (Europa Verde): “MM è bocciata”

Passata ormai anche la stagione calda vorrei fare qualche considerazione sullo stato del verde pubblico di Milano.

Non è possibile al momento essere contenti della nuova gestione di M.M.: il verde pubblico che negli ultimi anni per qualità e assiduità della cura era visibilmente peggiorato rispetto alle precedenti gestioni non si è ancora risollevato e rimesso in pari nemmeno con questa.

Si sono accumulati molti ritardi e inadeguatezze (rispetto ai requisiti del capitolato): oltre all’erba sempre troppo alta e non raccolta e sparsa anche quando non adeguatamente sminuzzata come previsto, ci sono ancora piante secche da tempo da rimuovere, alcune già rimosse non sono state più rimpiazzate e non sono state mai integrate siepi, macchie arbustive e aiuole, che presentano molte fallanze).

Anche per le bagnature è vero che c’è stata un’altra estate molto calda e siccitosa ma è necessario garantire un sostegno idrico costante e frequente di tutte le piante di recente messa a dimora senza fare affidamento sull’eventuale pioggia: se i mezzi a disposizione non sono sufficienti e non possono essere aumentati vanno ridotte le nuove piantagioni a un numero tale che con gli stessi, tenendo conto di doverle bagnare con un certo numero di litri, determinate specie anche un giorno sì e un giorno no, non si rischi di farle morire per mancanza dell’acqua necessaria nei tempi così programmati (non credo che sia un calcolo così difficile da fare).

Addirittura, in alcune aree abbiamo visto piantare le ultime piante (peraltro senza un criterio essendo molto ravvicinate tra loro e spesso a ridosso delle piante esistenti) a maggio inoltrato, cosa mai successa prima, che sono seccate tutte (e non erano in vaso com’era stato risposto durante la Commissione su quest’argomento). Comunque l’ideale è metterle a dimora in autunno, quindi bisognerebbe già iniziare tra poco, invece ci si trascina da sempre alla fine dell’inverno.

Molti impianti d’irrigazione automatici nella mia zona (Municipio 7) non sono funzionanti (via Domenichino, via G. Monti, via Chiostergi, piazza Irnerio, via Parri, rotatoria di via Bagarotti, sono tutti impianti obsoleti e da rifare). Anche i vasoni di via Bagarotti sono stati lasciati completamente seccare perché non reinseriti nella programmazione delle innaffiature e abbandonati.

Si doveva anche dare disposizioni per non tagliare l’erba con i decespugliatori a ridosso dei fusti, in modo da non lesionare la corteccia come spesso accade.

Un’altra cosa molto importante è riaffidare a chi ha in gestione il verde anche la pulizia delle aree verdi prima di ogni taglio dell’erba, per evitare che i rifiuti vengano sminuzzati e dispersi ancora di più in frammenti (microplastiche), dato che è impossibile che due aziende diverse (AMSA e M.M.) si mettano d’accordo sugli orari delle loro lavorazioni nelle diverse aree.

Si spera che tutto ciò sia solo una fase di difficoltà legata all’avvio e “rodaggio” del nuovo sistema, un po’ lungo e difficoltoso invero, ma che vada superata dovendo organizzare una grossa macchina operativa con adeguato personale da assumere direttamente e grandi attrezzature da acquisire per mantenere la struttura in casa, ci vorrà ancora tempo?

Non può essere infatti che transitorio l’affidamento da M.M. in sub-appalto ad aziende private perché altrimenti si ripeterebbe quella che era la gestione precedente con in più un soggetto intermedio (M.M.) tra l’amministrazione comunale e i reali gestori, che renderebbe solo più difficile l’interrelazione e la comunicazione e che oltretutto non può essere sanzionato per il non rispetto del capitolato, a differenza degli appaltatori precedenti, impedendo quindi un efficace controllo e ripristino delle corrette operazioni.

Vogliamo agire per il meglio del verde, il problema è che non ci riusciamo perché poi chi gestisce tecnicamente e operativamente le cose, compreso anche l’ultimo degli addetti manuali, se lasciato a se stesso, spesso fa quello che vuole e fa danni anche gravi: se non si riprendono tutti come si deve anche duramente dando una vera svolta a modi sbagliati di pensare e lavorare nel verde, non ce la faremo mai a cambiare le cose come tutti desideriamo.

L’Assessorato deve obbligare M.M. ad assumere più persone e acquistare più mezzi (almeno il doppio di quelle attualmente impiegate) per garantire il servizio come avveniva prima.

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