Ztl Isola, scattano le multe. FdI in piazza: «Milano non può diventare un muro di divieti»

Telecamere attive ogni sera dalle 19.30 alle 6. Residenti e commercianti protestano in piazzale Lagosta. Confcommercio segnala il calo dei flussi e chiede di spostare l’inizio alle 22. Censi difende la scelta: «Richiesta dai residenti»

La fase di prova è finita. All’Isola le telecamere ora fanno anche le multe. Da lunedì 7 settembre i varchi elettronici della nuova Ztl sono entrati definitivamente in funzione: chi accede senza autorizzazione tra le 19.30 e le 6 del mattino può essere sanzionato. La limitazione è attiva tutti i giorni e arriva dopo il periodo di pre-esercizio iniziato il 20 aprile.

Proprio mentre le telecamere cominciavano a trasformare i divieti in sanzioni automatiche, in piazzale Lagosta è andata in scena la protesta contro il provvedimento. Diverse decine di persone si sono ritrovate nel quartiere insieme a Fratelli d’Italia e al comitato Isola Senza Confini. Una mobilitazione che ha raccolto soprattutto le preoccupazioni di una parte dei residenti e dei commercianti, contrari alle modalità e agli orari scelti da Palazzo Marino.

«Questa sera sono stato in piazzale Lagosta, insieme a residenti, commercianti e cittadini, per protestare contro la nuova Ztl Isola, proprio nel giorno in cui sono scattate le multe automatiche ai varchi», si legge nella nota diffusa dopo il presidio. Il punto contestato non è soltanto la singola zona a traffico limitato, ma più in generale il modello di mobilità perseguito dalla Giunta: «Il problema è sempre lo stesso: a Milano questa Amministrazione continua a pensare che governare la mobilità significhi mettere telecamere, divieti e sanzioni, invece di costruire alternative concrete e confrontarsi davvero con chi nei quartieri vive, lavora e porta avanti un’attività».

Una posizione sulla quale Fratelli d’Italia insiste da mesi. Alla vigilia dell’accensione definitiva dei varchi il coordinatore cittadino Simone Orlandi e il consigliere comunale Francesco Rocca avevano annunciato il presidio, chiedendo che l’Isola restasse «libera, accessibile e aperta a tutti» e sostenendo che eventuali limitazioni dovessero essere accompagnate da alternative concrete per chi raggiunge il quartiere.

A dare argomenti alla protesta dei commercianti sono anche i numeri pubblicati ad agosto da Confcommercio Milano. L’analisi del Centro Studi dell’associazione, elaborata sui dati Cities Analytics, ha registrato nei primi mesi della Ztl un progressivo arretramento dei flussi: dalle 128.400 presenze rilevate ad aprile si è passati a circa 124 mila a maggio, con un calo del 3,4%, e a 107.500 a giugno, con un’ulteriore flessione del 13,3%. A luglio c’è stato un primo recupero del 2,7%, a 110.400 persone, senza però tornare ai livelli precedenti. Confcommercio ha quindi rinnovato la richiesta di far partire la Ztl alle 22 anziché alle 19.30, salvaguardando la fascia dell’aperitivo e della prima serata.

È proprio su questo punto che insiste anche la nota diffusa dopo il presidio: «Le preoccupazioni dei commercianti non sono campate in aria: secondo i dati diffusi da Confcommercio Milano, nei primi mesi di applicazione della Ztl si è registrato un progressivo calo dei flussi di persone nell’area, tanto che la stessa associazione ha chiesto di posticiparne l’attivazione alle 22».

La protesta riassume quindi la propria posizione in tre messaggi: «No a un quartiere chiuso. No a una Milano fatta di nuovi confini e nuove multe. Sì a un’Isola accessibile, viva e libera». E promette che la battaglia proseguirà «in Consiglio comunale e nelle strade, al fianco di chi chiede semplicemente di poter vivere e lavorare nella propria città senza essere considerato ogni volta un problema da limitare».

Palazzo Marino respinge però l’idea che la Ztl sia stata imposta contro il quartiere. L’assessora alla Mobilità Arianna Censi sostiene che il provvedimento sia nato proprio dalle richieste dei residenti e che le osservazioni raccolte siano state recepite. La Giunta ritiene inoltre che la diminuzione delle auto possa produrre benefici anche per le attività commerciali e che l’impatto effettivo della misura sarà valutabile soprattutto ora, con l’entrata in funzione del controllo automatico.

La frattura, dunque, resta aperta. E passa ormai anche dentro l’Isola: da una parte chi considera la Ztl uno strumento per ridurre traffico, rumore e sosta selvaggia, dall’altra chi teme che trasformare l’accesso serale al quartiere in un sistema di autorizzazioni e telecamere finisca per allontanare clienti, visitatori e perfino familiari dei residenti. Con le multe appena partite, il vero banco di prova comincia adesso.

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