In questi anni non ho scelto la strada più facile, ho continuato il mio modo di lavorare, di stare dalla parte dei cittadini, anche quando significa insistere, denunciare problemi e chiedere conto delle decisioni dell’Amministrazione. Come Consigliere del Municipio 9 ho cercato di svolgere il mio mandato con una convinzione precisa: chi viene eletto non deve limitarsi ad occupare un posto in Consiglio, ma deve diventare la voce di chi vive quotidianamente il territorio. Per questo ho portato in Municipio problemi concreti, ho presentato mozioni e interrogazioni, ho chiesto risposte, ho avanzato proposte e ho continuato a sollecitare interventi anche quando le risposte non arrivavano. Non l’ho fatto per costruire una polemica politica fine a se stessa, non serve ai cittadini
L’ho fatto perché dietro ogni problema c’è una persona: un genitore che accompagna il figlio in una scuola che aspetta da anni di essere ricostruita, un anziano che non può utilizzare una piscina pubblica, un commerciante che vede diminuire la propria attività, un residente che ha paura di rientrare a casa la sera, una persona con disabilità che non riesce nemmeno ad uscire dalla propria abitazione, percorrere un marciapiede in sicurezza, poter vivere la città come tutti i cittadini. Ed è proprio partendo da queste persone che ho portato avanti le mie battaglie.
Scuole e asili: non possiamo aspettare ancora. Una delle battaglie che ho portato con maggiore continuità all’attenzione del Municipio riguarda il patrimonio scolastico. Le scuole Omero di Bruzzano, Scialoia e Pavoni rappresentano esempi concreti di una situazione che non può essere considerata normale: strutture da ricostruire, interventi ordinari rinviati, famiglie e studenti costretti ad aspettare. Ho chiesto che questi problemi venissero affrontati con una programmazione seria dell’edilizia scolastica del Municipio 9; effettuare interventi programmati e straordinari, mirati e risolutivi Non possiamo chiedere ai nostri ragazzi di aspettare ancora. La scuola non è una voce qualsiasi del bilancio: è un investimento sul futuro.
Piscina Scarioni: basta rinvii Ho portato più volte all’attenzione delle istituzioni anche la situazione della Piscina Scarioni, ancora non restituita pienamente alla cittadinanza.Ho chiesto tempi certi e risposte. Un impianto sportivo pubblico chiuso o inutilizzabile significa togliere un servizio a bambini, ragazzi, famiglie e anziani. I cittadini hanno diritto di sapere quando potranno riappropriarsi di una struttura che appartiene alla loro comunità.
ZTL Isola: le decisioni devono essere accompagnate dai dati Sulla ZTL dell’Isola ho posto una domanda semplice ma fondamentale: quali sono gli effetti reali della misura? Ho contestato l’ampiezza degli orari (una ZTL dalle 22.00 alle 6.00,avrebbe svolto la sua funzione senza ricadute eccessive sulle vie limotrofe);ho chiesto un’analisi seria dello spostamento del traffico nelle vie circostanti, oltre alla valutazione delle conseguenze sulle attività commerciali. Non sono contrario a priori alle limitazioni del traffico. Sono contrario alle decisioni che non vengono accompagnate da un monitoraggio degli effetti preventivi e post Se una misura cambia la viabilità di un quartiere, bisogna sapere dove finisce il traffico che viene spostato, quali strade vengono sovraccaricate e quale impatto economico subiscono i commercianti.
Ponte Bacula: una pista ciclabile non può diventare un problema per la circolazione. Anche sulla pista ciclabile del ponte Bacula ho chiesto una verifica degli effetti sulla circolazione. La mobilità ciclabile è importante, ma non può essere progettata ignorando le caratteristiche di una strada a scorrimento veloce. La sicurezza deve valere per tutti: ciclisti, pedoni, automobilisti e utenti del trasporto pubblico.
Verde, rifiuti e patrimonio: la città va curata ogni giorno. Ho inoltre portato all’attenzione del Municipio numerose situazioni di verde trascurato, manutenzione insufficiente, aree gioco dei bambini in condizioni pessime, degrado e rifiuti abbandonati in tante aree del Municipio 9(Propongo da anni di provare a concordare con le aziende produttrici di elettrodomestici ,di tenere valido un bonus di 30/50 euro rilasciato da una ricicleria per l’acquisto di un nuovo elettrodomestico della medesima società) La mia posizione è sempre stata chiara: prevenire, non inseguire. Aspettare che un problema diventi emergenza costa di più e rende più difficile intervenire. La manutenzione ordinaria deve tornare ad essere una priorità, così come la cura del patrimonio municipale.
Sicurezza: oggi è la prima richiesta dei cittadini La crescita della microcriminalità non può essere minimizzata. Furti, scippi e situazioni di degrado preoccupano residenti e commercianti, in particolare in alcune aree come Farini e Menabrea ed altre aree del Municipio 9. Ho portato queste preoccupazioni nelle istituzioni, chiedendo maggiore presidio, controllo e coordinamento tra Polizia Locale e Forze dell’ordine. La sicurezza non si risolve con gli slogan. Ma nemmeno con il silenzio. Un quartiere abbandonato al degrado è un quartiere più vulnerabile. Per questo ho sostenuto anche proposte di valorizzazione degli spazi del Passante di Lancetti, attraverso una maggiore presenza di associazioni e realtà sociali: riempire gli spazi vuoti di attività significa creare presidio, sicurezza e comunità.
Il mio impegno per le persone fragili era e resterà sempre prioritario. Ho portato all’attenzione delle istituzioni la situazione di tre cittadini con disabilità residenti in immobili di MM a Niguarda, che hanno chiesto un ascensore esterno per poter finalmente uscire autonomamente dalle proprie abitazioni. Una richiesta che dovrebbe essere considerata non soltanto come un intervento edilizio, ma come una questione di dignità, autonomia e libertà personale; dare attuazione al piano PEBA, non tenerlo in un cassetto, manutenendo gli scivoli, i marciapiedi, realizzare più aree giochi inclusive e rimuovere le tante barriere architettoniche presenti sul territorio. Vigilare sull’abuso dell’uso dei marciapiedi, spazi dedicati ai pedoni( bambini ed anziani), percorsi a gran velocità da monopattini e bici elettriche.
Questo è il Municipio che voglio: un’istituzione che sappia vedere anche ciò che rischia di rimanere invisibile. Questo modus operandi ha un filo conduttore, non considerare il ruolo di Consigliere come una semplice presenza in aula. Per me significa ascoltare, verificare, controllare chi governa e, quando necessario, proporre alternative. Significa anche dire dei “no”, quando ritengo che una decisione non tuteli adeguatamente i cittadini, ma soprattutto significa avere la capacità di indicare una strada diversa. Per questo continuerò a sostenere la necessità di un vero decentramento, con più competenze e risorse ai Municipi. Perché un territorio delle dimensioni del Municipio 9 non può essere amministrato soltanto da lontano. Oggi non chiedo altre promesse, chiedo un’assunzione di responsabilità. Chiedo al Comune e al Municipio 9 di prendere le questioni che ho portato all’attenzione delle istituzioni e trasformarle in un programma di interventi con priorità, risorse e tempi certi. Chiedo un confronto pubblico sulle scuole ancora da ricostruire, sulla Piscina Scarioni, sulla sicurezza, sulla manutenzione del patrimonio, sul verde e sui rifiuti, spazi e servizi usufruibili da tutti. Chiedo inoltre che sulla ZTL dell’Isola e sulla viabilità del ponte Bacula vengano pubblicati dati e risultati dei monitoraggi, affinché le decisioni possano essere valutate sulla base dei fatti e non delle opinioni (i dati di cui sono in possesso non posso divulgarli perchè ricevuti con richiesta di un accesso agli atti ,da Consigliere)
E chiedo una cosa ancora più importante: che ai cittadini venga detto chiaramente cosa si può fare, quando verrà fatto e con quali risorse. Perché amministrare significa assumersi la responsabilità delle decisioni. Io continuerò a fare la mia parte, con gli strumenti che ho a disposizione, portando in Consiglio le istanze dei cittadini e continuando a chiedere risposte. Ma adesso è il momento che dalle parole si passi ai fatti. Il Municipio 9 non deve accontentarsi di provvedimenti spot ma promuovere una vera riforma che assegni ai Municipi, risorse, competenze reali, responsabilità e strumenti per la misurazione del lavoro svolto.







