C’è una Roma fatta di autobus che non arrivano, strade congestionate, parcheggi, periferie, cantieri, occupazioni, case popolari e problemi che finiscono ogni giorno al centro delle discussioni tra cittadini e amministrazione. Ed è proprio su questo terreno che, nell’ultimo mese, si è sviluppato il confronto politico tra Fratelli d’Italia e il Campidoglio guidato da Roberto Gualtieri. Una rilevazione riferita al periodo compreso tra il 2 settembre e il 2 ottobre 2026, elaborata sulla base degli articoli dei media online indicizzati, mette in evidenza la presenza pubblica di diversi esponenti romani di FdI. Il nome che spicca è quello di Fabio Schiuma, dirigente nazionale del partito, al quale vengono attribuiti 9 interventi politici distinti e 12 uscite sui media. Un dato che racconta, innanzitutto, una presenza costante nel dibattito sulla Capitale. Nel periodo considerato Schiuma ha concentrato la propria attenzione su alcuni dei problemi più discussi dai romani: trasporto pubblico locale, mobilità, parcheggi, sicurezza della movida, piogge e allagamenti, Giubileo, PNRR, grandi opere e periferie. Temi diversi, ma accomunati da una stessa impostazione: portare il confronto dalle dichiarazioni generali alle questioni concrete che riguardano la vita quotidiana della città. Il suo nome, del resto, era già comparso nei mesi precedenti nelle iniziative raccontate dal direttore editoriale dell’Osservatore Meneghino e di CorriereSud, Massimo Blandini, che il 7 agosto aveva intervistato Schiuma in occasione del Forum “Le Città della Notte”. In quella circostanza il dirigente di FdI aveva affrontato i temi della sicurezza urbana, della movida e della necessità di una maggiore collaborazione tra istituzioni, operatori e soggetti impegnati nella sicurezza. Anche nel periodo successivo Blandini ha seguito il percorso politico di Schiuma, raccontandone gli incontri sul territorio e le iniziative in vista del futuro confronto amministrativo romano. A settembre, inoltre, Schiuma è intervenuto più volte sul trasporto pubblico e sulla mobilità. In particolare, ha chiesto all’amministrazione capitolina di affiancare agli annunci e alle iniziative sulla mobilità dati concreti sulle prestazioni del servizio, come velocità commerciale degli autobus, corse effettuate, tempi di attesa e regolarità. Sul fronte del trasporto pubblico, aveva già sollecitato Gualtieri a chiarire lo stato degli investimenti destinati alla Capitale e delle risorse legate al PNRR. La rilevazione colloca poi Federico Rocca a quota 7 interventi e 10 uscite, mentre Marco Perissa registra 4 interventi e 6 pubblicazioni. Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera, raggiunge 2 interventi e 5 uscite. Nello stesso quadro figurano Giovanni Quarzo, Mariacristina Masi e Stefano Erbaggi, con 2 interventi e 3 uscite ciascuno. Andrea De Priamo, Federico Mollicone e Fabrizio Ghera completano la rilevazione con un intervento distinto e 2 uscite sui media. I temi cambiano a seconda degli esponenti: Rocca ha affrontato Porto Fluviale, case popolari, occupazioni, trasporti, Enasarco e V Municipio; Perissa si è concentrato su casa, occupazioni, Tor Sapienza e verde; Rampelli ha posto l’attenzione soprattutto sulla vicenda Spin Time e sulle occupazioni. Va peraltro ricordato che la rilevazione distingue tra interventi e uscite in una stessa dichiarazione ripresa da più testate conta come un solo intervento, mentre ogni pubblicazione viene considerata una diversa uscita. Nel caso di Schiuma, perciò, il dato di 9 interventi e 12 uscite restituisce una fotografia della sua intensa esposizione pubblica nel mese preso in esame, senza trasformare automaticamente la quantità di presenze in una valutazione del consenso o dell’efficacia politica. Ciò che emerge con chiarezza è la continuità della sua attività comunicativa e la varietà dei dossier romani sui quali ha scelto di intervenire.







