Sardone e Ferrari Bardile riferiscono di oltre mille firme contro l’intervento davanti al liceo e allo studentato del Politecnico. Al centro della protesta parcheggi, viabilità e timori per la quiete serale.
La proposta di una piazza tattica in via Einstein accende lo scontro politico nel Municipio 4. Silvia Sardone e Davide Ferrari Bardile, consigliere municipale della Lega, annunciano di aver incontrato i residenti contrari all’ipotesi di intervento davanti al liceo Einstein e allo studentato del Politecnico e chiedono al Comune di confrontarsi con il quartiere.
Secondo quanto riferiscono i due esponenti leghisti in una nota del 29 ottobre, la petizione contro il progetto avrebbe raccolto oltre mille firme. Le principali preoccupazioni riguardano le possibili conseguenze sul traffico e la perdita di 37 posti auto. Un taglio che, sostengono Sardone e Ferrari Bardile, si aggiungerebbe a circa 400 parcheggi già eliminati nella zona per la corsia preferenziale della linea 92 e altri interventi.
«Che senso ha calare dall’alto l’ennesima scelta ideologica, l’ennesima battaglia contro le auto?», chiedono i due rappresentanti della Lega, contestando sia l’impostazione della proposta sia il coinvolgimento dei cittadini.

Alla questione della sosta si affianca quella della convivenza tra le diverse funzioni del quartiere. Nella nota vengono riportati i timori per possibili raduni serali, schiamazzi ed esplosioni di petardi fino a tarda notte. Si tratta delle preoccupazioni espresse dagli oppositori dell’intervento, non di conseguenze già accertate della futura sistemazione.
Sardone e Ferrari Bardile richiamano inoltre la presenza, a pochi passi, del giardino Norma Cossetto, con giochi, panchine e tavoli da ping-pong: uno spazio che, nella loro lettura, va considerato nel valutare la necessità di nuove aree di aggregazione. Critiche anche alla qualità della proposta, giudicata inadeguata per una città che rivendica il ruolo di capitale del design.
«Continueremo a supportare i residenti nella loro battaglia», concludono i due esponenti leghisti. Resta da chiarire, nel confronto pubblico, quali siano i dettagli dell’intervento e come l’amministrazione intenda rispondere alle obiezioni raccolte nel quartiere. La nota non riporta una posizione del Comune.







