A giugno era scoppiato il caos, passata l’estate, all’Ordine dei giornalisti della Lombardia continua la guerra tra il presidente Riccardo Sorrentino e una fronda fatta della maggioranza relativa dei consiglieri
Lo scoppio era avvenuto a giugno e l’Osservatore ne aveva dato conto in questo articolo. In sostanza, si discuteva di una mozione di sfiducia. Oggi la minoranza – maggioranza (la composizione della fronda interna è mista) che contesta Sorrentino rilancia attraverso un articolo pubblicato su Lamiafinanza.it, giornale diretto proprio da uno dei consiglieri ribelli e che spiega “In estrema sintesi, cinque consiglieri su nove (Brambilla, Cherubini, Fumagalli, Nicastro e Verga) hanno fermato i lavori per due ragioni. La prima è che all’ordine del giorno c’era la cancellazione dall’albo di 300 colleghi per morosità. Tra i giornalisti che stavano per essere cancellati c’erano colleghi che sapevamo per certo voler restare iscritti”.
“La seconda ragione che ha spinto la maggioranza dei consiglieri a bloccare i lavori è ancora più profonda e si riflette nelle decisioni “d’impero” del presidente. “Riccardo Sorrentino è ormai abbarbicato alla poltrona peggio di una cozza” ha affermato uno dei presenti” scrive Brambilla nel suo articolo.
Un attacco molto duro (per leggerlo per intero rimandiamo al sito del giornale linkato), ma a cui Sorrentino ha preferito non replicare sebbene sia stato interpellato da questo giornale per concedergli il giusto diritto di replica.
Sicuramente non sono tempi felici per l’Ordine dei Giornalisti della Lombardia visto che c’è la guerra persino in un luogo che dovrebbe raccogliere i migliori professionisti della Regione con la più alta presenza di giornalisti d’Italia. Per tutti gli oltre 23mila iscritti l’unica speranza è che i contendenti trovino presto una quadra e ricomincino a occuparsi della lunga lista di problemi che riguarda la categoria.







