Un microcosmo di ricordi, scienza e poesia si dischiude tra le pagine di “Le farfalle di Caterina”, un delicato libretto scritto da Paola Corradi che inaugura una collana interamente dedicata alle avventure e alle riflessioni della sua dolce protagonista. Caterina è una signora anziana che ha scelto come dimora una suggestiva casetta arroccata sulla scogliera, un luogo sospeso tra il cielo e il mare che invita alla contemplazione. Da questo rifugio solitario, la protagonista scende saltuariamente in paese per ritrovare le amiche di sempre, creando un ponte emotivo tra l’isolamento rigenerante della natura e il calore della condivisione umana. Le conversazioni e i momenti passati insieme diventano lo specchio di un vissuto profondo, dove i ricordi si intrecciano con il presente in una narrazione che scalda il cuore. In questo specifico volume, l’attenzione si focalizza sul mondo naturale che circonda la casa di Caterina, popolato da piccoli animali e piante che prendono vita attraverso racconti brevi e suggestivi. La vera peculiarità dell’opera risiede però nella straordinaria fusione tra la sensibilità letteraria dell’autrice e il suo background professionale. Paola Corradi è infatti un fisico ambientale, e questa sua formazione scientifica non rimane sullo sfondo, ma diventa parte integrante del tessuto narrativo. All’interno del testo, la narrazione si interrompe piacevolmente per lasciare spazio alle Pillole di Caterina, sezioni dedicate ad approfondimenti di scienza e cultura generale che arricchiscono l’esperienza di lettura. Il lettore si trova così a viaggiare tra la fantasia del racconto e la precisione della divulgazione scientifica, apprendendo nozioni curiose e stimolanti sul mondo che ci circonda. L’identità dell’autrice si riflette anche nella struttura poetica e visiva dell’opera. Ogni libretto custodisce una o due filastrocche a tema, scritte in rima, che donano un ritmo musicale alla lettura e richiamano la tradizione della narrazione orale. Questo impianto letterario si sposa con una scelta visiva moderna e sperimentale. Le illustrazioni che accompagnano il testo sono nate da fotografie originali scattate dalla scrittrice stessa, successivamente elaborate con software di intelligenza artificiale, oppure interamente generate tramite algoritmi digitali. Il filo conduttore estetico di questo volume è un suggestivo filtro farfalla applicato a tutte le immagini, che conferisce alle figure un’atmosfera onirica, quasi magica, capace di evocare la metamorfosi e la leggerezza. Questo approccio tecnologico non allontana il lettore, ma al contrario amplifica l’intimità del racconto. Le storie di Caterina finiscono per sovrapporsi e confondersi con la storia personale di Paola Corradi, la quale riversa nelle pagine i propri ricordi più cari, le sue passioni e le fantasie personali. Si avverte chiaramente come l’opera sia uno spaccato vissuto e profundamente ispirato, una sorta di diario dell’anima mascherato da favola per tutte le età. “Le farfalle di Caterina” si rivela quindi un esperimento letterario e visivo riuscito, capace di unire l’immaginazione alla scienza, il passato della memoria alle nuove frontiere dell’intelligenza artificiale, regalando un momento di lettura sereno e riflessivo.







