Le condizioni della pavimentazione di piazza Cavour riaccendono il confronto sulla manutenzione delle strade della Capitale. A pochi mesi dal rifacimento dell’area, la necessità di nuovi interventi alimenta le critiche dell’opposizione. Tra le voci più dure c’è quella di Fabio Schiuma, dirigente nazionale di Fratelli d’Italia, che considera quanto accaduto il segnale di una programmazione carente e di una scarsa attenzione verso uno degli elementi più rappresentativi del paesaggio urbano romano. Per Schiuma, il sanpietrino non dovrebbe essere visto soltanto come un simbolo della città, ma come una soluzione ancora oggi efficace sotto il profilo tecnico. A suo avviso, questa particolare pavimentazione continua a garantire vantaggi importanti, dalla migliore dispersione delle acque piovane alla capacità di attenuare le sollecitazioni provocate dal traffico quotidiano, contribuendo anche a salvaguardare gli edifici storici dalle vibrazioni prodotte dal passaggio dei mezzi più pesanti. L’esponente di Fratelli d’Italia ritiene che proprio queste caratteristiche avrebbero dovuto orientare le scelte dell’amministrazione capitolina. Secondo la sua analisi, invece, il Comune avrebbe preferito concentrare le risorse su interventi che giudica poco efficaci, trascurando opere destinate a valorizzare il patrimonio storico della città e a migliorarne la qualità nel lungo periodo. Nel suo intervento Schiuma richiama anche l’importanza di recuperare una figura professionale che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento nella cura delle strade romane: quella dei selciaroli. Per il dirigente di Fratelli d’Italia, rilanciare la formazione di questi artigiani significherebbe preservare competenze altamente specializzate, indispensabili per realizzare pavimentazioni resistenti e rispettose delle tecniche tradizionali. La posa dei sanpietrini, infatti, richiede esperienza, precisione e conoscenze che non possono essere improvvisate. Una lavorazione eseguita secondo i criteri dell’antica tradizione garantisce maggiore durata nel tempo e riduce la necessità di continui interventi di manutenzione, con evidenti benefici anche sotto il profilo economico. Schiuma sostiene che il futuro della viabilità nel centro storico non possa prescindere dalla valorizzazione di questo patrimonio artigianale. A suo giudizio, ogni sostituzione effettuata senza personale qualificato o senza una strategia precisa finisce per impoverire l’identità stessa della città, oltre a comportare ulteriori costi per la collettività. Le dichiarazioni arrivano mentre il tema della manutenzione urbana continua a occupare il dibattito pubblico romano. La gestione delle strade, la qualità delle opere pubbliche e l’utilizzo delle risorse disponibili rappresentano questioni centrali nel confronto politico tra maggioranza e opposizione. La vicenda di piazza Cavour diventa così, secondo Fratelli d’Italia, il simbolo di un modello amministrativo che necessita di un cambio di rotta. Per Schiuma, investire nella tutela dei sanpietrini e nella formazione di nuove generazioni di selciaroli significherebbe non soltanto conservare una tradizione secolare, ma anche garantire interventi più efficienti, duraturi e rispettosi della storia di Roma.







