La Basilicata può rafforzare il proprio percorso di crescita puntando sulla valorizzazione delle sue eccellenze territoriali, sul sostegno alle imprese e su una maggiore attenzione alle nuove generazioni. È quanto emerge dall’intervista rilasciata dal dottor Carlo Paolo Collarino, dirigente regionale dell’UDC Basilicata, al direttore editoriale dell’Osservatore Meneghino dottor Massimo Blandini. Nel corso del confronto, Collarino ha tracciato un quadro delle priorità strategiche per il futuro della regione, soffermandosi in particolare sul comparto agroalimentare, sulle infrastrutture e sulle politiche occupazionali rivolte ai giovani. Secondo l’esponente dell’UDC, il settore agroalimentare rappresenta una delle principali risorse economiche della Basilicata, con un’incidenza sul valore aggiunto regionale superiore alla media nazionale. Un patrimonio produttivo che, a suo giudizio, necessita di una programmazione ancora più efficace e di strumenti capaci di consolidare quanto già avviato negli ultimi anni. Collarino ha sottolineato come la sfida principale sia quella di migliorare la capacità di coordinamento degli interventi, favorendo politiche condivise e orientate alla crescita strutturale del territorio. Particolare attenzione è stata dedicata al tema delle infrastrutture, considerate decisive per sostenere la competitività delle imprese lucane. Il dirigente regionale dell’UDC ha evidenziato l’importanza di proseguire nel potenziamento della rete viaria e dei collegamenti con i principali hub logistici del Sud Italia, al fine di agevolare il trasporto delle merci e favorire nuovi investimenti produttivi. Tra le azioni prioritarie indicate figurano il rafforzamento dei collegamenti con porti e piattaforme logistiche, lo sviluppo dei poli agroalimentari e il sostegno agli investimenti nella logistica del freddo. Nel corso dell’intervista, Collarino ha inoltre ribadito il valore strategico del tessuto agricolo lucano, composto da oltre 50mila aziende, che continua a rappresentare un elemento centrale per l’economia e la coesione sociale regionale. In questa prospettiva, ha evidenziato l’utilità di misure orientate a sostenere la trasformazione dei prodotti direttamente sul territorio, incentivare i coltivatori diretti, promuovere le filiere corte e valorizzare le produzioni tipiche locali. Un altro aspetto ritenuto fondamentale riguarda la semplificazione delle procedure burocratiche per l’accesso ai fondi destinati alle imprese agricole. Ampio spazio è stato riservato anche alla questione dell’occupazione giovanile. Per Collarino, favorire il radicamento dei giovani in Basilicata significa creare condizioni concrete di sviluppo attraverso incentivi alle assunzioni, sostegno alle imprese che investono in nuova occupazione e strumenti capaci di contrastare lo spopolamento delle aree interne. Tra le priorità indicate vi sono anche gli interventi a sostegno delle startup innovative, soprattutto nel settore agroalimentare, considerato uno dei comparti più promettenti per il futuro della regione. In conclusione, il dirigente regionale dell’UDC ha ribadito la necessità di proseguire lungo un percorso fondato sul dialogo istituzionale, sulla continuità amministrativa e sulla valorizzazione delle potenzialità già presenti sul territorio. Secondo Collarino, la Basilicata dispone delle risorse necessarie per consolidare la propria crescita economica e sociale, a condizione che si continui a lavorare in maniera condivisa a favore delle imprese, dei territori e delle nuove generazioni.







