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Occupata la sala prove della compagnia teatrale Dario Fo e Franca Rame

Un gruppo di  “giovani antifascisti e anticapitalisti”, provenienti dagli ambienti milanesi “antagonisti” ha occupato uno stabile nella periferia Sud di Milano, che ospita le sale prove della compagnia teatrale Dario Fo e Franca Rame. “Qui nessuno arretra contro fascismo e capitalismo“: è lo striscione comparso davanti all’edificio. di via Bordighera. L’occupazione è stata rivendicata dal collettivo “Circolo dell’hotel” ed è cominciata sabato 18 maggio, in concomitanza con il comizio organizzato dal ministro dell’Interno, Matteo Salvini, assieme ai leader sovranisti europei. Il collettivo si definisce sulla sua pagina Facebook “un gruppo di ragazzi studenti e lavoratori antifascisti e anticapitalisti” e ha chiesto anche l’appoggio dei vicini di quartiere per realizzare nei locali uno spazio di condivisione.

Gli occupanti hanno scritto una lettera aperta in cui fanno esplicito riferimento ai “Gilet gialli” francesi: “Hanno dimostrato che e’ possibile sollevarsi tutti insieme e conquistare obiettivi concreti” si legge nel testo. Alle foto pubblicate sul loro profilo social ha pero’ risposto polemicamente lo scrittore, regista e attivista Jacopo Fo, figlio della storica coppia di attori milanesi formata dal premio Nobel per la letteratura e da Franca Rame: “Mi sembra un po’ strano fare antifascismo colpendo chi dai fascisti e dallo Stato ha subito ogni sorta di violenza e sopruso“.

Appresa la notizia, l’Assessore alla Sicurezza di Regione Lombardia, Riccardo De Corato, ha dichiarato: “Torino e Milano sono assediate dai centri sociali. Nella prima città, il sindaco, Chiara Appendino, ha dichiarato loro guerra, procedendo con gli sgomberi, nel capoluogo lombardo, invece, tutte le occupazioni avvengono nel silenzio piu’ assordante dell’Amministrazione. Dobbiamo ringraziare la Magistratura se, anche qui, ogni tanto gli occupanti vengono fermati“. Individuando come colpevole il “Sindaco Giuseppe Sala“, secondo cui “dovremmo tutti restare a guardare i centri sociali mentre occupano nuovi stabili. Per loro questa è una ‘Città – Pacchia. Fanno indisturbati quello che vogliono: occupano, organizzano feste, cinema all’aperto d’estate, aperitivi, e persino eventi come quello in programma al Macao per il 1 e 2 giugno ‘balla coi nudi” concludendo “Questa è la Milano antifascista di Sala: una città in mano agli anarchici che in nome, appunto, dell’antifascismo occupano illegalmente edifici“.

 

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