C’è chi a nove anni scrive la letterina di Natale chiedendo videogiochi, palloni o giocattoli alla moda. E poi c’è Giovanni, bimbo foggiano di appena nove anni, che ha scelto di affidare alla carta un desiderio diverso, più grande della sua età e capace di parlare anche agli adulti: vivere la sua città, Foggia, in modo sicuro. Un sogno semplice solo in apparenza, che racchiude una richiesta chiara e concreta: più poliziotti per proteggere il territorio e garantire un futuro più sereno a chi lo abita. Giovanni ha messo nero su bianco il suo pensiero e lo ha consegnato direttamente al Questore di Foggia, Alfredo D’Agostino, che lo ha ricevuto nel suo ufficio. Un incontro carico di emozione, durante il quale il bambino ha spiegato, con parole genuine e dirette, cosa vorrebbe trovare sotto l’albero: non regali costosi, ma rinforzi per una Questura che da tempo sconta una carenza di organico. Un gesto simbolico, ma allo stesso tempo potentissimo, che racconta quanto anche i più piccoli possano essere consapevoli della realtà che li circonda. A suggellare quel momento, il Questore ha voluto omaggiare Giovanni con il calendario della Polizia di Stato, un dono che per il bambino ha il valore di una promessa e di un incoraggiamento. Perché Giovanni non è nuovo all’attenzione delle forze dell’ordine. Il suo nome, infatti, è già noto a chi indossa una divisa. Due anni fa, quando aveva soltanto sette anni, chiamò il numero di emergenza 112 per fare qualcosa di insolito: complimentarsi con i Carabinieri dopo l’arresto dell’assassino di Franca Marasco, la tabaccaia uccisa nel suo esercizio commerciale di via Marchese De Rosa. In quell’occasione, con la spontaneità tipica dei bambini, ma con una maturità sorprendente, disse al militare che rispose al centralino: “Siete degli angeli”. Quelle parole, semplici e sincere, colpirono profondamente chi le ascoltò e oggi tornano a riecheggiare nella nuova richiesta di Giovanni. Un bambino che osserva, ascolta e sente il peso delle difficoltà della sua città, ma che non si arrende all’idea che la paura debba far parte della quotidianità. Giovanni sogna di diventare un giorno poliziotto o carabiniere, di indossare una divisa e contribuire in prima persona alla difesa della legalità. Intanto, però, chiede agli adulti di fare la loro parte. La sua letterina non è soltanto un messaggio natalizio, ma un esempio. Un esempio per i coetanei, che possono scoprire quanto sia importante prendersi cura del luogo in cui si cresce. E un esempio per i grandi, chiamati a riflettere sul valore della sicurezza come bene comune e sulla responsabilità di garantire ai bambini un ambiente in cui possano crescere spensierati. In un tempo in cui spesso le cronache raccontano storie di violenza e rassegnazione, la voce di Giovanni rappresenta una luce. Ricorda che l’amore per la propria città può nascere presto e che il senso civico non ha età. Il suo sogno, in fondo, è quello di tanti foggiani, poter camminare per le strade senza paura, sentendosi protetti e fiduciosi nel futuro. Se a chiederlo è un bambino, forse, diventa ancora più difficile far finta di non ascoltare.

