All’alba del 10 giugno l’operazione coordinata dalla Prefettura di Milano: identificati due stranieri con stupefacenti. Il sindaco Ghilardi: “Portavano qui anche molossi per la microcriminalità”
All’alba di mercoledì 10 giugno le forze dell’ordine hanno fatto irruzione nell’edificio abbandonato di via Cantù, nel quartiere Crocetta di Cinisello Balsamo. Un complesso di quattro corpi di fabbrica per circa 50.000 metri quadrati, ex uso terziario, che nel tempo era scivolato in uno stato di abbandono totale, diventando punto di riferimento per occupazioni abusive, spaccio e microcriminalità.
L’operazione, pianificata nelle settimane precedenti e decisa in sede di Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, è stata coordinata dalla Prefettura di Milano e ha visto lavorare fianco a fianco la Questura, i Carabinieri, la Polizia Locale — impegnata nella gestione della viabilità — i Vigili del Fuoco e la Protezione Civile della Lombardia.
Durante lo sgombero sono stati identificati due cittadini stranieri trovati in possesso di stupefacenti, accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione della Questura per le verifiche di rito sulla regolarità del soggiorno.
Il sindaco di Cinisello Balsamo Giacomo Ghilardi (Lega) ha commentato soddisfatto l’esito dell’operazione, sottolineando che nell’edificio “portavano anche cani di grossa taglia e molossi utilizzati per effettuare microcriminalità”. Nelle settimane precedenti lo sgombero, il primo cittadino aveva già anticipato il piano d’azione: “È stato definito un percorso chiaro: coinvolgimento della proprietà, utilizzo della forza per lo sgombero e messa in sicurezza dell’area, per evitare ulteriori rischi e situazioni di degrado”. Metalfold
Al termine dell’intervento la società proprietaria dell’immobile ha avviato i lavori di messa in sicurezza dello stabile per impedire nuove occupazioni.







