Dal 15 al 25 maggio 2026 la città di Vicenza ospiterà una nuova edizione di Vicenza Jazz 2026, il grande festival internazionale dedicato al jazz che quest’anno raggiunge il prestigioso traguardo dei trent’anni di attività. Un anniversario importante che coincide con due celebrazioni fondamentali per la storia della musica mondiale: il centenario della nascita di Miles Davis e quello di John Coltrane, figure che hanno rivoluzionato il linguaggio del jazz nel Novecento. La manifestazione, intitolata “New Conversations – Vicenza Jazz. Dalle trombe di Gerico al divino Miles”, sarà diretta ancora una volta da Riccardo Brazzale e conferma la formula del festival diffuso, capace di coinvolgere l’intera città attraverso concerti, performance e progetti speciali ospitati in alcuni dei luoghi più suggestivi del patrimonio architettonico vicentino. Tra gli scenari scelti per questa edizione figurano il celebre Teatro Olimpico, il Teatro Comunale di Vicenza, il Cimitero Maggiore di Vicenza, la splendida Villa Almerico Capra La Rotonda e la storica Basilica Palladiana. Location che trasformano il festival in un’esperienza immersiva dove musica, arte e architettura dialogano in maniera unica. Il cartellone 2026 propone una line up internazionale di altissimo livello con artisti provenienti da tutto il mondo. Tra i protagonisti più attesi figurano Makaya McCraven, Barbara Hannigan insieme al pianista Bertrand Chamayou, Mary Halvorson, Uri Caine, Billy Cobham, Joshua Redman, Paolo Fresu, Lakecia Benjamin, Pietro Tonolo, Enrico Rava e Fabrizio Bosso. Il festival offrirà dieci giorni di musica con quattro prime italiane, una produzione originale firmata da Vicenza Jazz e tre progetti multidisciplinari che uniranno jazz, teatro, danza e sperimentazione contemporanea. Particolarmente attesa l’apertura al Teatro Olimpico, annunciata come uno degli eventi di punta dell’edizione 2026 e dedicata alla musica contemporanea in dialogo con il jazz. Il 22 maggio sarà invece la volta del tradizionale concerto di mezzanotte al Cimitero Maggiore, uno dei momenti più intensi e particolari della rassegna. Protagonista sarà la cantante Savina Yannatou insieme alla sua band Primavera en Salonicco e con la partecipazione speciale dell’artista tunisina Lamia Bedioui. Un incontro musicale che promette atmosfere suggestive e sonorità capaci di attraversare Mediterraneo, jazz e musica tradizionale. Il 24 maggio, nei giardini di Villa La Rotonda, tornerà invece il suggestivo concerto all’alba con il sassofonista Dimitri Grechi Espinoza che renderà omaggio al capolavoro spirituale di John Coltrane in uno scenario di straordinaria bellezza. Un evento capace ogni anno di richiamare appassionati e curiosi da tutta Italia. Il 25 maggio il festival si chiuderà con una grande festa collettiva dedicata al genio della tromba jazz e all’eredità artistica di Miles Davis. Un omaggio che attraverserà diversi linguaggi musicali e vedrà la partecipazione di alcuni dei più importanti interpreti della scena internazionale. Con il tema “New Conversations”, Vicenza Jazz 2026 si prepara dunque a essere molto più di un semplice festival musicale. Sarà un laboratorio culturale aperto al dialogo tra generazioni, linguaggi e tradizioni, capace di celebrare la memoria dei grandi maestri del jazz guardando al tempo stesso al futuro della musica contemporanea.







