Pietrelcina vive giorni di intensa emozione e gratitudine nel salutare S.E. l’arcivescovo Felice Accrocca, nominato il 10 gennaio 2026 vescovo delle diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno. Un passaggio storico che viene accolto con gioia dal sindaco Salvatore Mazzone, dal parroco rettore della Parrocchia di Santa Maria degli Angeli fra’ Daniele Moffa e dall’intera comunità cittadina, consapevoli di accompagnare con l’affetto e la preghiera un pastore che ha segnato in profondità la vita spirituale e civile del paese di San Pio. Pietrelcina, terra intrisa di fede e di storia, riconosce in questa nomina un segno di continuità con un cammino che affonda le radici nel francescanesimo e che guarda al futuro come responsabilità condivisa. Nello scritto attraverso cui benediceva l’avvio del Terz’Ordine francescano a Pietrelcina, Padre Pio affidò alla carta parole chiamate a varcare i confini del tempo: “Voglio che Pietrelcina sia tutta francescana”. Un auspicio che, a più di un secolo di distanza, continua a vibrare come una visione profetica e come una responsabilità etica per una comunità consapevole di custodire un patrimonio spirituale irripetibile. Oggi, mentre nel nostro paese pulsa con vigore il cuore del francescanesimo contemporaneo nel Sud Italia, quell’appello appare ancora più vivo e si traduce concretamente nel legame intenso maturato negli anni con il vescovo Felice Accrocca, autorevole conoscitore di San Francesco e guida pastorale capace di coniugare profondità teologica e sobrietà evangelica. Il legame tra Pietrelcina e monsignor Accrocca non è mai stato formale, ma vissuto nella quotidianità, tra la gente e con la gente. Alla sua azione pastorale sono legati eventi che resteranno nella memoria collettiva, come la storica visita di Papa Francesco a Piana Romana nel 2018, momento di grazia che ha proiettato Pietrelcina al centro dell’attenzione spirituale del mondo. Accanto a questi eventi, tanti sono stati i momenti condivisi in Parrocchia e in Comune, nelle celebrazioni liturgiche come negli incontri civili, sempre all’insegna della semplicità e della letizia, proprio come avrebbero voluto il Poverello d’Assisi e Padre Pio. In quasi dieci anni di presenza e di guida, l’arcivescovo Accrocca è stato per Pietrelcina un saldo punto di riferimento, soprattutto nei passaggi più delicati e difficili per la comunità. La sua parola equilibrata, la sua capacità di ascolto e la sua vicinanza concreta hanno contribuito a rafforzare il tessuto umano e spirituale del paese. Non a caso, già nel 2021 l’allora Amministrazione comunale volle conferirgli la cittadinanza onoraria, gesto simbolico, ma profondamente sentito, per esprimere stima, affetto e riconoscenza a un pastore divenuto parte integrante della storia locale. La nomina a vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno assume un significato ancora più alto perché giunge a ottocento anni dalla morte di San Francesco e nel giorno di apertura del Giubileo francescano. Pietrelcina legge in questa coincidenza un segno provvidenziale e guarda al futuro con fiducia, certa che monsignor Accrocca saprà essere un ponte di spiritualità tra il piccolo paese sannita e la fonte originaria di quella grazia che ha plasmato la vita e il messaggio di San Pio. Il saluto che oggi sale da Pietrelcina è dunque un arrivederci carico di speranza, nella consapevolezza che i legami fondati sulla fede e sull’amore per il Vangelo non conoscono confini geografici.

