La Procura ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari a 81 persone nell’ambito di un procedimento relativo a presunti accessi abusivi a sistemi informatici protetti e acquisizione illecita di informazioni riservate attraverso banche dati istituzionali e strumenti di intercettazione informatica.
Secondo quanto riportato nel provvedimento, le contestazioni riguardano condotte che si sarebbero sviluppate tra il 2019 e il 2024 e avrebbero interessato sistemi informativi quali SDI del Ministero dell’Interno, SERPICO dell’Agenzia delle Entrate, Punto Fisco, Anagrafe tributaria, archivi INPS e altre banche dati pubbliche.
Le attività contestate avrebbero avuto come finalità l’acquisizione di informazioni su persone fisiche e soggetti economici, la predisposizione di report informativi e lo svolgimento di servizi investigativi privati.
Le persone destinatarie dell’avviso di conclusione indagini
Nel provvedimento risultano iscritti nel registro degli indagati:
Angelo Samuele Abbadessa, Nunzio Samuele Calamucci, Massimiliano Camponovo, Luca Cavicchi, Mattia Coffetti, Giulio Cornelli, Enrico Pazzali, Gabriele Edmondo Pregoraro, Daniele Rovini, Lorenzo Sbraccia, Daniele Sirtori, Maria Francesca Alberti, Pasquale Annicchiarico, Pierfrancesco Barletta, Giuseppe Battaglia, Vincenzo Besana, Sara Biglieri, Roberto Bonacina, Tommaso Cagnazzo, Gianpaolo Calanchi, Marco Calcaterra, Maria Patrizia Casula, Mario Cella, Linda Cimino, Roberto Corrado, Giorgio Coraggio, Ermenegildo Costabile, Matteo Danieli, Maurizio D’Anna, Carmelo Michele De Giorgio, Anna Defazio, Emanuela Delucchi, Leonardo Maria Del Vecchio, Cosimo Di Gesù, Teodoro Di Valle, Antonio Devedentale a Rovollesca, Filippo Fioretti, Antonio Gallo, Christian Giambiasi, Armando Gianello, Francesco Giliotti, Danilo Greco, Artimond Jaupaj, Orazio Lacenero, Gabriel Malerba, Marco Malerba, Alessandra Mennesi, Pasquale Mungari, Alberto Nanni, Stefano Orsi, Valdo Parietti, Saverio Penna, Antonio Rossi, Flavio Rottingni, Gabriele Sandro, Armando Scarpino, Giuliano Schiano, Giovanni Marco Scollo, Stefano Andrea Giovanni Speroni, Giacomo Torti, Maria Bianca Tulumello, Sara Vaccarelli, Salvatore Verdoliva.
Il provvedimento precisa inoltre che, per gli stessi fatti, si procede separatamente nei confronti di ulteriori soggetti i cui nominativi vengono comunque indicati:
Carmine Gallo, Nunzio Samuele Calamucci, Massimiliano Camponovo, Giulio Cornelli, Mattia Coffetti, Angelo Samuele Abbadessa, Daniele Sirtori, Daniele Rovini, Antonio Devedentale, Luca Cavicchi, Flavio Rottingni, Marco Calcaterra, Roberto Bonacina, Ahamed Sayed Bakry.
Le ipotesi di reato contestate
Le contestazioni riguardano, a vario titolo, accessi abusivi a sistemi informatici protetti, acquisizione e utilizzo illecito di dati, intercettazioni informatiche non autorizzate, rivelazione di segreti d’ufficio e concorso tra più persone nelle attività descritte.
Secondo l’impostazione accusatoria, sarebbero stati effettuati accessi a banche dati istituzionali contenenti informazioni su precedenti di polizia, posizioni fiscali, rapporti finanziari e altri dati sensibili coperti da misure di sicurezza.
Il documento indica inoltre attività di captazione informatica tramite software installati su dispositivi aziendali e sistemi di comunicazione elettronica.
Il ruolo attribuito alla società Equalize
Tra i soggetti indicati nel provvedimento compare la società Equalize s.r.l., ritenuta uno dei centri operativi attraverso cui sarebbero state pianificate attività di acquisizione informativa.
Secondo la ricostruzione contenuta nell’atto, all’interno della struttura sarebbero stati organizzati accessi a banche dati pubbliche e predisposti report destinati a clienti privati. Tra i soggetti indicati con funzioni operative e organizzative compaiono Carmine Gallo, Nunzio Samuele Calamucci, Giulio Cornelli, Mattia Coffetti e Angelo Samuele Abbadessa.
Accessi contestati a SDI, Punto Fisco e archivi fiscali
Nel provvedimento vengono indicati episodi specifici di interrogazione di banche dati istituzionali, tra cui accessi relativi a contribuenti identificati nominativamente e tramite codice fiscale, effettuati attraverso sistemi dell’Agenzia delle Entrate e del Ministero dell’Interno.
Tra le persone oggetto di interrogazioni risultano Pietro Nicola La Stella, Stefano Vitali, Mauro Annovi, Gian Piero Biele, Fabio Faraci, Salvatore Pau, Martina Pau e Alice Pau.
Ulteriori interrogazioni riguardano posizioni riferite a soggetti identificati tramite codice fiscale all’interno delle banche dati Punto Fisco e SERPICO.
Contestazioni relative all’uso di software di monitoraggio informatico
Una parte delle condotte contestate riguarda l’installazione del software Teramind su sistemi informatici aziendali per l’intercettazione di comunicazioni elettroniche interne, tra cui email e messaggi WhatsApp.
Secondo l’atto, tali attività sarebbero state realizzate attraverso la predisposizione di portali dedicati e strumenti di monitoraggio remoto delle postazioni di lavoro.
Coinvolgimento di operatori pubblici
Nel provvedimento vengono inoltre indicate contestazioni relative all’utilizzo di credenziali di accesso appartenenti a operatori delle forze dell’ordine e funzionari pubblici per interrogazioni su sistemi informativi protetti.
Tra questi figurano Roberto Bonacina, in servizio presso la Polizia di frontiera di Orio al Serio, e Giuliano Schiano, maresciallo della Guardia di Finanza in servizio presso la Direzione investigativa antimafia di Lecce.
Secondo la Procura, le attività descritte si sarebbero sviluppate in più episodi tra Milano, Genova e altre località italiane fino al gennaio 2024







