
Milano si prepara ad accogliere “On the Road”, il progetto socioeducativo che punta a trasformare la prevenzione in esperienza concreta, portando ragazze e ragazzi a contatto diretto con chi ogni giorno gestisce controlli, emergenze e soccorso. Dal 9 al 15 marzo, in concomitanza con i Giochi Paralimpici di Milano-Cortina 2026, il capoluogo lombardo ospiterà “Milano On the Road 2026”, promosso dall’Associazione Ragazzi On The Road con il sostegno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, sotto il coordinamento della Prefettura di Milano.
L’obiettivo dichiarato è chiaro: rafforzare tra i più giovani la cultura della sicurezza stradale e della legalità, riducendo i comportamenti a rischio e avvicinando le nuove generazioni alle istituzioni. Il format non prevede semplici lezioni teoriche, ma un’immersione sul campo accanto alle Forze dell’Ordine, alla Polizia Locale, agli operatori del Numero Unico Europeo 112 e alle strutture del soccorso pubblico, dai Vigili del Fuoco al sistema di emergenza sanitaria. I 33 partecipanti selezionati — tutti maggiori di 16 anni — svolgeranno attività formative nei diversi snodi della filiera della sicurezza, dai controlli su strada fino alle centrali operative.
Nel commentare l’iniziativa, il prefetto di Milano Claudio Sgaraglia ha parlato di un “passo significativo nel rafforzamento delle politiche di prevenzione e di educazione alla sicurezza”, sottolineando il valore del coinvolgimento delle giovani generazioni e della collaborazione tra istituzioni. Il messaggio politico e istituzionale è evidente: la sicurezza stradale non viene affrontata soltanto come materia sanzionatoria, ma come terreno educativo, civico e culturale.
La scelta di Milano e della settimana paralimpica non è casuale. I Giochi Paralimpici invernali di Milano-Cortina 2026 sono in programma dal 6 al 15 marzo e rappresentano uno dei momenti di massima esposizione internazionale del territorio. Inserire il progetto in quei giorni significa legarlo a un contesto di grande visibilità, ma anche di forte attenzione ai temi dell’accessibilità, del rispetto delle regole e della tutela delle persone.
L’iniziativa si innesta inoltre in un quadro che continua a richiedere attenzione. In Italia, nel 2024, si sono registrati 173.364 incidenti stradali con lesioni, 3.030 vittime e 233.853 feriti. Istat segnala che, rispetto al 2023, i morti sono diminuiti solo dello 0,3%, mentre incidenti e feriti sono aumentati del 4,1%. Tra le cause più frequenti restano la distrazione, il mancato rispetto della precedenza e la velocità troppo elevata, che insieme rappresentano il 37,8% dei casi rilevati.
Anche Milano, pur mostrando segnali di miglioramento su alcuni fronti, resta un osservatorio cruciale. I dati ACI-Istat sulle province italiane indicano che nella Città metropolitana di Milano nel 2024 si sono verificati 12.741 incidenti, con 90 morti e 16.257 feriti; in città gli incidenti sono stati 7.743, con 38 vittime e 9.585 feriti. Sempre secondo ACI, Milano è stata la provincia con la più forte riduzione del numero assoluto di morti rispetto al 2023, ma rimane tra i territori con la più alta esposizione al rischio per intensità di traffico e densità urbana.
È proprio qui che il progetto prova a colmare una distanza storica: quella tra l’adolescente e l’istituzione, tra la percezione astratta del pericolo e la sua realtà quotidiana. L’associazione Ragazzi On The Road spiega di aver già coinvolto circa 1.300 giovani in oltre 130 comuni, costruendo esperienze di affiancamento con Polizia Locale, forze dell’ordine e soccorritori. L’idea è che la consapevolezza cresca più facilmente quando si osserva da vicino cosa accade dietro una chiamata al 112, un controllo stradale, un intervento sanitario o una situazione di emergenza.







