
Nel clima simbolico e civile che accompagna ogni anno la ricorrenza dell’8 marzo, giornata internazionale dedicata alla donna e alla riflessione sul suo ruolo nella società, emerge con forza la figura di Maria Antonia Spartà, già alto funzionario della Polizia di Stato e personalità di riferimento nell’ambito dell’ANCRI, l’Associazione Nazionale Insigniti dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Una figura che, secondo autorevoli esponenti del Sovrano Ordine Monastico Militare dei Cavalieri Templari Federiciani, rappresenta in maniera esemplare l’evoluzione del ruolo femminile nelle istituzioni dello Stato e nella gestione della sicurezza pubblica. A sottolinearlo, con parole di apprezzamento e stima, sono il Gran Maestro dell’Ordine, Sua Eccellenza Corrado Armeri, la responsabile del comparto Sicurezza e Difesa per la Calabria dei Cavalieri Templari Federiciani, l’avvocato Filomena Falsetta, l’accademico dei Templari Federiciani e responsabile del Cerimoniale con delega alla solidarietà per l’ANCRI di Cosenza, Cavaliere Ufficiale Mario Metallo, insieme al Cavaliere Pasquale Giardino. In una nota diffusa congiuntamente, i rappresentanti dell’Ordine hanno voluto evidenziare come la presenza e l’impegno di Spartà rappresentino una testimonianza concreta di dedizione istituzionale e di legame con il territorio d’origine. La storia professionale e umana di Maria Antonia Spartà si inserisce infatti in un percorso che unisce carriera istituzionale, sensibilità civile e forte radicamento culturale. Nata a Lamezia Terme, Spartà ha sviluppato gran parte del proprio percorso professionale lontano dalla Calabria, ma senza mai interrompere il legame con la propria terra. Dopo aver ricoperto incarichi di grande responsabilità nella Polizia di Stato, tra cui quello di Vice Questore presso la Questura di Roma, ha continuato a mantenere un rapporto costante con il territorio calabrese, contribuendo alla diffusione dei valori repubblicani e istituzionali anche attraverso il proprio impegno nell’ANCRI. Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana e iscritta alla sezione ANCRI di Cosenza, Spartà viene riconosciuta come una figura capace di unire esperienza operativa e visione culturale delle istituzioni. Nel corso degli anni ha consolidato una collaborazione intensa con la sezione romana dell’ANCRI, partecipando a iniziative istituzionali e culturali promosse dall’associazione e contribuendo a rafforzare il dialogo tra realtà territoriali diverse. Proprio questa capacità di collegare esperienze e contesti differenti rappresenta uno degli aspetti più apprezzati del suo percorso. Secondo i rappresentanti dei Templari Federiciani, Maria Antonia Spartà ha saputo trasferire nel tessuto sociale e culturale della Calabria i valori promossi dall’ANCRI, offrendo un esempio concreto di come l’esperienza maturata nelle grandi istituzioni nazionali possa diventare patrimonio condiviso per i territori d’origine. Ogni suo ritorno in Calabria viene interpretato non come un semplice momento di presenza simbolica, ma come un’occasione per restituire competenze, conoscenze e visione istituzionale alla comunità da cui proviene. Nonostante la carriera costruita nella capitale, Spartà ha mantenuto nel tempo un rapporto costante con la propria terra, continuando a partecipare a iniziative culturali e istituzionali che hanno come obiettivo la promozione della legalità, dei valori repubblicani e della partecipazione civica. In questo senso il suo percorso assume anche una dimensione educativa, diventando punto di riferimento per le nuove generazioni che guardano alle istituzioni come luogo di impegno e responsabilità. Nel corso degli anni Maria Antonia Spartà si è distinta in numerose occasioni pubbliche, partecipando come madrina, relatrice o moderatrice a eventi dedicati ai temi della legalità, della valorizzazione del ruolo femminile e della promozione della cultura istituzionale. La sua capacità di coniugare rigore professionale e sensibilità culturale emerge con particolare evidenza nelle manifestazioni di alto profilo nazionale alle quali ha preso parte. Tra queste spicca la recente partecipazione a una cerimonia di grande valore simbolico tenutasi presso l’Altare della Patria e il Vittoriano, a Roma, in occasione del settantacinquesimo anniversario dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. In quella circostanza Spartà ha svolto il ruolo di moderatrice e coordinatrice degli interventi dedicati alla memoria dei caduti e al significato delle onorificenze repubblicane. Un momento solenne che ha visto la presenza di rappresentanti delle istituzioni e del mondo civile, e che ha confermato ancora una volta la sua capacità di interpretare il ruolo istituzionale anche sul piano simbolico e culturale. L’attività di Spartà non si limita tuttavia alla dimensione cerimoniale o istituzionale. Nel corso della sua carriera ha infatti contribuito in maniera significativa alla gestione di eventi complessi e di grande rilevanza nazionale e internazionale, garantendo sicurezza e coordinamento operativo in contesti spesso caratterizzati da elevata complessità. Questo impegno rappresenta uno dei pilastri del suo percorso professionale e testimonia la fiducia che le istituzioni hanno riposto nel suo lavoro. Parallelamente all’attività istituzionale, Spartà ha sviluppato un forte impegno nel campo sociale e culturale. Particolarmente significativa è la sua attenzione ai temi della parità di genere e del contrasto alla violenza contro le donne, ambiti nei quali ha promosso iniziative di sensibilizzazione e confronto. In questo contesto è nata la kermesse socioculturale “Vite al Femminile”, un progetto ideato e sviluppato proprio da Maria Antonia Spartà con l’obiettivo di creare uno spazio di dialogo tra diverse professionalità impegnate nella tutela dei diritti e nella promozione della dignità femminile. “Vite al Femminile” non è soltanto una celebrazione simbolica, ma un vero e proprio laboratorio di confronto operativo. Nel corso delle sue edizioni ha coinvolto magistrati, psicologi, rappresentanti delle forze dell’ordine e operatori sociali, creando una rete di competenze orientata alla prevenzione del femminicidio e alla valorizzazione del ruolo delle donne nella società contemporanea. Questo progetto rappresenta uno degli esempi più evidenti della capacità di Spartà di trasformare la riflessione culturale in azione concreta. Proprio questa capacità di unire competenza operativa e sensibilità sociale è stata più volte sottolineata da chi ha avuto modo di collaborare con lei. Il suo percorso dimostra come l’esperienza maturata nelle istituzioni possa tradursi in un impegno più ampio verso la comunità, capace di generare iniziative che coinvolgono diversi ambiti della vita pubblica. Nel corso della sua carriera Maria Antonia Spartà ha inoltre prestato servizio in diverse realtà territoriali, tra cui la Questura di Crotone, dove ha ricoperto l’incarico di Vice Questore Aggiunto prima di assumere ruoli direttivi nella Questura di Roma. Esperienze professionali diverse che hanno contribuito a costruire una visione articolata del lavoro nelle istituzioni, fondata su competenza, responsabilità e spirito di servizio. Il riconoscimento del titolo di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana rappresenta una delle testimonianze più significative del valore del suo percorso. Un’onorificenza che premia non soltanto i risultati ottenuti nel campo professionale, ma anche l’impegno civico e culturale dimostrato nel corso degli anni. Il contributo di Spartà è stato riconosciuto anche attraverso numerosi premi e attestazioni di stima provenienti dal mondo civile, culturale e giornalistico. Tra questi figurano il Premio Internazionale Cartagine, il Rosa d’Oro, il Premio Donna d’Amore e il Premio Donna d’Autore, riconoscimenti che testimoniano l’attenzione con cui il suo lavoro viene osservato anche al di fuori dei contesti istituzionali. Alle parole di elogio espresse dai Templari Federiciani si uniscono anche i complimenti e gli auguri del direttore editoriale dell’Osservatore Meneghino, che ha voluto sottolineare il valore del percorso umano e professionale di Maria Antonia Spartà. Peraltro, la sua esperienza rappresenta un esempio concreto di come il servizio nelle istituzioni possa diventare un punto di riferimento per la società civile e per le nuove generazioni. Il direttore editoriale ha espresso pubblicamente le proprie congratulazioni per il lavoro svolto nel corso degli anni e per l’impegno costante nella promozione dei valori repubblicani, formulando al tempo stesso i migliori auguri affinché il suo percorso continui a essere fonte di ispirazione e di impegno civico. Secondo quanto sottolineato dai rappresentanti dei Templari Federiciani, la figura di Maria Antonia Spartà incarna una sintesi significativa tra professionalità, impegno civico e fedeltà ai valori repubblicani. In un’epoca in cui le istituzioni sono chiamate a confrontarsi con nuove sfide sociali e culturali, esempi come il suo assumono un valore particolare, perché mostrano come il servizio pubblico possa diventare anche strumento di crescita collettiva. Il messaggio che emerge dal suo percorso è quello di una donna che ha saputo costruire la propria carriera mantenendo sempre un forte senso di responsabilità verso la comunità. Un esempio che merita di essere ricordato e valorizzato soprattutto in occasioni simboliche come la giornata dedicata alla donna, quando la riflessione sul ruolo femminile nelle istituzioni assume un significato ancora più profondo. Maria Antonia Spartà rappresenta dunque una figura capace di coniugare esperienza istituzionale, impegno sociale e legame con il territorio. Ogni suo ritorno in Calabria diventa occasione per rinnovare un dialogo tra centro e periferia, tra istituzioni nazionali e comunità locali, tra memoria e futuro. In questo senso il suo percorso continua a essere un esempio di come i valori repubblicani possano essere non soltanto proclamati, ma vissuti quotidianamente attraverso il servizio, la competenza e la dedizione alle istituzioni.







