“Il Lario a fumetti” a Milano: miti e storia del lago di Como in mostra a Palazzo Pirelli

Milano – Il lago di Como raccontato attraverso il linguaggio del fumetto. È questo il cuore della mostra “Il Lario a fumetti”, inaugurata il 5 maggio 2026 allo Spazio Eventi di Palazzo Pirelli, sede del Consiglio regionale della Lombardia. Un progetto che unisce narrazione visiva e memoria storica, portando in primo piano storie, leggende e vicende realmente accadute sul territorio comasco.

L’iniziativa è stata presentata dal presidente del Consiglio regionale Federico Romani, insieme alla presidente della Commissione Cultura Anna Dotti, promotrice dell’evento, e ai consiglieri regionali Angelo Orsenigo e Marisa Cesana.

Al centro della mostra, il racconto del territorio lariano attraverso una forma espressiva immediata e accessibile. “Il nostro territorio non è fatto solo di paesaggi straordinari, ma anche di racconti che attraversano i secoli”, ha sottolineato Romani, evidenziando come il fumetto rappresenti uno strumento efficace per valorizzare e comunicare l’identità locale in modo innovativo.

La mostra nasce dalla collaborazione tra il Consiglio regionale e ETv Publishing, e trae origine dalla trilogia a fumetti firmata dal giornalista Dario Campione insieme ai disegnatori comaschi Alessandro Piccinelli e Claudio Villa, noti per il loro lavoro su personaggi iconici del fumetto italiano come Tex Willer e Zagor.

In esposizione le tavole e la copertina del secondo volume della trilogia, che intreccia storie d’amore e vicende umane ambientate in diverse epoche storiche. Tra i riferimenti narrativi compaiono il Risorgimento, le Cinque Giornate di Como, la nascita della Ferrovia Menaggio-Porlezza, la fuga in Svizzera durante l’inverno del 1944 e i flussi migratori dal lago verso la Sicilia nel Seicento.

Secondo Mario Rapisarda, amministratore delegato di Espansione Srl, il progetto nasce con l’obiettivo di raccontare in modo originale uno dei territori più rappresentativi della Lombardia e dell’Italia. I primi due volumi sono già stati pubblicati, mentre il terzo è atteso entro la fine del 2026.

Il fumetto, come sottolineato dagli stessi autori, si conferma un linguaggio capace di parlare a un pubblico ampio e trasversale. “Raccontiamo il nostro lago attraverso storie inedite e affascinanti, spesso poco conosciute”, ha spiegato Piccinelli. Un approccio condiviso anche da Villa, che ha evidenziato la volontà di unire fantasia e fatti storici reali, inserendo episodi locali all’interno della più ampia storia nazionale.

Per Anna Dotti, la mostra rappresenta un esempio concreto di valorizzazione culturale: “Il fumetto cattura l’attenzione di un pubblico eterogeneo e consente di raccontare in modo originale la nostra identità”. L’apertura di Palazzo Pirelli a iniziative di questo tipo conferma la volontà istituzionale di promuovere nuovi linguaggi per la diffusione della cultura.

L’esperienza di “Il Lario a fumetti” potrebbe inoltre diventare un modello replicabile. Il Consiglio regionale, infatti, sta valutando insieme a ETv Publishing la realizzazione di un progetto editoriale dedicato alle dodici province lombarde, con l’obiettivo di raccontare territori e borghi attraverso il fumetto.

Un’iniziativa che, nelle intenzioni degli organizzatori, va oltre la dimensione culturale, puntando anche allo sviluppo e alla promozione del territorio. “Promuovere la cultura significa rafforzare l’identità e creare nuove opportunità”, ha concluso Romani, aprendo la strada a future iniziative analoghe su scala regionale.

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